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Tube Game

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Leggo oggi su Bloguerrilla di questa simpatica azione virale. In pratica per lanciare il film Babylon A.D hanno utlizzato uno stratagemma simile a quello dei librogame solo che l’utente, invece che saltare da una pagina all’altra a seconda della decisione presa, salta da un video all’altro sfruttando le etichette (e relativi link associati) che da un po’ di tempo si possono appiccicare ai video.

Davvero molto originale come idea. O meglio, è originale l’applicazione di una tecnica letteraria che ormai esiste da decenni. Immagino inoltre che questa strategia virale, che vedo forse più vicina agli Alternate Reality Game (ARG), possa aprire la strada ad una lunga serie di campagne interattive.

L’associazione Tube Game – ARG la faccio sulla base di un punto centrale comune alle due tecniche: la user experience. La differenza sta nel fatto che se l’Alternate Reality Game (Cloverfield, Lost, The Dark Night..) prevede il coinvolgimento di più piattaforme (social, blog, website) e più media (web, cellulari, azioni guerrilla nella vita reale), il Tube Game si concentra, per ora, su un unico mezzo: Youtube. Come dicevo però, immagino che da qui possano nascere tutta una serie di varianti e alternative. In ogni caso, in entrambe le strategie ciò che conta è l’esperienza dell’utente e il suo coinvolgimento che deve essere tale da far coincidere, anche se per pochi minuti e in forme diverse, vita reale e finzione.

Dopo tutta questa premessa ecco il primo video del game:

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=kc1HkxWChoM&eurl=]

6 pensieri su “Tube Game

  1. l’associazione del tube game con gli ARG la trovo molto interessante ma riduttiva (per gli ARG).
    forse un tube game può essere un ulteriore mezzo per arricchire un ARG, che comunque considero qualcosa di molto più complesso e strutturato di un gioco che, per quanto coinvolgente (e quello in questione mi ha coinvolto particolarmente), per ora si “riduce” a coinvolgere il fruitore solo permettendogli di fare delle scelte su un percorso comunque stabilito. per ora.

    😀

  2. Ciao Spumone, prima di tutto ti ringrazio per l’intervento, mi fa molto piacere 🙂

    E’ vero, sono d’accordo sul fatto che un ARG sia un qualcosa di molto più complesso, sia a livello di struttura (come dicevo coinvolge molti media e in forme e modi diversi) sia a livello di trama. Basta pensare a ciò che è stato messo in piedi per il lancio dell’ultimo film della Batman Saga, Il Cavaliere Oscuro.
    Per questa campagna sono stati creati circa una ventina di siti Internet, uniti tra loro non solo da link ipertestuali ma anche da un filo logico comune, da una trama in parte collegata agli eventi del film. Sono state intraprese
    azioni di guerrilla ed è stato chiesto agli utenti di muoversi fisicamente per recuperare gli indizi.
    L’interazione è avvenuta anche tramite telefono cellulare il che ha reso tutto più tangibile e ha completato la creazione di una città virtuale, Gotham, presente in un certo senso anche nella vita reale. Per non parlare poi di Cloverfield e Lost.

    Sicuramente il Tube Game è ancora molto lontano da azioni di questo tipo, ed è ancora troppo fresco e nuovo per poter capire che declinazioni potrà prendere. Certamente può essere un valido strumento a supporto di un ARG, ai fini di completare l’esperienza dell’utente. Chissà però se evolverà in altre forme più complesse, e in tal caso quali e come 🙂

  3. Ciao Doryn, non c’è di che.
    Concordo con te.
    Il tube game (almeno quello preso in esame) mi sembra la naturale evoluzione del semplice video.
    un pò come leggere un libro “normale” e leggerne uno multitrama (o librogame)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Librogame
    entrambe sono esperienze interattive, ma la seconda lo è un pò di più.

    per quanto riguarda gli ARG ti linko un post che ho scritto un anno fa (su un blog che per motivi di tempo ho “abbandonato”), riguardo Find 815, l’ARG per il lancio della quarta serie di Lost
    http://www.dontworrybecreative.it/2008/02/13/find-815-the-lost-experience-continues/

    di nuovo ciao

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